La Subaru Forester diventa ibrida
Il primo modello di
Subaru Forester fece la sua comparsa sulle strade nell'anno 1997, proponendosi come
SUV,
fuoristrada e
station wagon contemporaneamente, un veicolo estremamente versatile che ebbe un buon successo commerciale. Per il
2020, la
Forester è stata rivista sotto molteplici aspetti, ma soprattutto, è diventata un
veicolo ibrido, il primo in assoluto con
motore boxer, una caratteristica che oramai contraddistingue il marchio nipponico.
La nuova Subaru Forester si chiamerà
e-Boxer e sarà equipaggiata con un
motore 2 litri di cilindrata da 150 cavalli, ausiliato da un
motorino elettrico da 16 cavalli montato con il cambio automatico. La soluzione sembra di per sé solo un accenno al mondo della propulsione elettrica, ma in realtà si tratta di un sistema dal rendimento ben maggiore di quanto in realtà si possa pensare; infatti, sono proprio le piccole dimensioni della batteria dedicata, appena 600 W, a rendere il componente capace di accumulare molta energia nel breve periodo di tempo. In pratica, dopo una discesa di pochi minuti in cui vengono utilizzati i freni, sarà stata immagazzinata abbastanza corrente da rendere il veicolo capace di proseguire in modalità full-electric per almeno 2 km, sempre se non si esagera con l'acceleratore.
Inoltre, la
Subaru Forester presenta i seguenti punti di forza: la grande capacità del
bagagliaio, pari a
480 litri, e la presenza del nuovo sistema
Eyesight, che incorpora soluzioni all'avanguardia come il
riconoscimento facciale e garantisce la massima
sicurezza a bordo. L'auto merita di essere provata sullo sterrato, dove la doppia alimentazione si fa davvero sentire.